STATUS, INVESTIMENTO E… INSIDIE NASCOSTE: IL BOOM DEGLI OROLOGI DI LUSSO AI RAGGI X

Domanda superiore all’offerta, vola il “secondo polso”. Ma i marchi più famosi fanno gola anche ai malviventi

Nonostante la rivalutazione dei beni, molti rivenditori e proprietari non hanno adeguato mezzi di sicurezza e procedure, osserva Schwegler Associated

La banda in trasferta di “lavoro”, l’avvenente sconosciuta incrociata “per caso”, il finto cliente interessato “all’acquisto”: sono solo alcuni dei casi più ricorrenti nella cronaca quotidiana dei furti di orologi di lusso ai danni di malcapitati, magari pedinati da tempo, segnalati da presunti “amici” e vedette, oppure scelti al momento, tra la folla.

L’esposizione del bene e la relativa facilità con cui diventa refurtiva monetizzabile, rendono il fenomeno diffuso a ogni latitudine. Oltre che dal pallone, Italia e Inghilterra sono state accomunate nella notte della finale di Wembley di Euro 2020 dai furti di orologi, ad esempio. Nel corso dei festeggiamenti a Milano un automobilista è stato scippato sotto gli occhi della folla scesa in strada. Stessa sorte per il pilota di Formula 1, Lando Norris, derubato di un Richard Mille da 46mila euro tra i disordini, appena uscito dallo stadio.

Con la scusa di chiedere informazioni, i malintenzionati talvolta si avvicinano e, fingendo di ringraziare, abbracciano e scippano il malcapitato. Facendo leva sul quadrante, i perni cedono e l’orologio si apre: solo alcuni hanno predisposizione per questo tipo di scippo, tra questi il Rolex. Il metodo dello specchietto prevede invece il coinvolgimento di un complice su una prima moto, che colpisce il retrovisore (lato guida) e fugge. La vittima abbassa il finestrino per sistemare lo specchietto (con la mano sinistra), mentre da dietro arriva su un’altra moto il ladro, che blocca il braccio e sfila l’orologio.

I malviventi sfruttano anche tecniche molto più raffinate. A Parma, ad esempio, un furto di orologi per un totale di 5 milioni di euro, è stato messo a segno in appartamento mentre il proprietario era fuori casa. I ladri, probabilmente aiutati da un informatore, avevano individuato e smurato a colpo sicuro il forziere, lasciando tutto il resto in ordine. Cartier, Patek Philippe e Boucheron compaiono tuttora nelle oltre 140 pagine web che la Polizia di Stato ha dedicato a questa particolare tipologia di refurtiva recuperata.

Nuove abitudini d’acquisto, un approccio diverso rispetto al passato e una più ampia platea di clienti a livello globale sono solo alcuni fattori che stanno da alcuni anni stanno cambiando il mercato degli orologi di lusso, in particolare dalla crisi-Covid in poi. L’aumento di valore dei segnatempo delle più rinomate marche, anche secondo polso, e quello degli scambi non possono che incrementare l’interesse verso questo mondo, da sempre appetibile per appassionati e collezionisti, ma anche dal punto di vista della criminalità, come via rapida per ottenere liquidità.

Dopo un primo semestre in equilibrio con il periodo pre-crisi, l’export di orologi ha confermato lo scorso luglio una netta ripresa +7,6% rispetto al benchmark di luglio 2019, oltre la soglia dei 2 miliardi di franchi (dati Orologeria Svizzera). Un aumento del 29,1% rispetto allo stesso mese del 2020, che ha poi visto una lenta ripresa, trainata quasi esclusivamente dal fortissimo rimbalzo in Cina. Già nel 2020, secondo la Federazione dell’industria svizzera degli orologi, Pechino aveva registrato un +11,3% di import.

Per di più, è cresciuta la domanda di orologi in metallo prezioso, mentre è scesa per quelli in acciaio o altre tipologie. Così, il valore di esportazione degli articoli costosi più di 3mila franchi è aumentato del 13,6%, mentre i segnatempo da meno di 500 franchi (prezzo all’export) hanno subito un calo per valore del -18,7% e per quantità del -24,2%. Le principali destinazioni sono stati Usa (+48,5%) e Cina (+75%), a luglio. Regno Unito (+12,4%), Francia (+10,2%) e Germania (+5,0%) sono tornati a crescere, mentre l’Italia (-24,2%) ha registrato un forte calo dopo un buon mese di giugno (+33,6%).

L’ingresso di un’ampia platea di nuovi acquirenti sul mercato globale è stato solo il primo dei fattori che negli ultimi anni ha portato la domanda a superare l’offerta. Morgan Stanley ha stimato un milione di orologi all’anno prodotti da Rolex, sebbene nel 2020 il numero sia sceso a 810mila (livello simile a fine anni ’90). Sempre l’anno scorso, Audemars Piguet ha sfornato 60mila pezzi, Patek Philippe 53mila, Richard Mille 4.300. Se la produzione è rimasta verosimilmente costante, secondo alcuni osservatori, il “secondo polso” è diventato il nuovo bacino da cui attingere, facendo lievitare i prezzi dell’usato per pochi riconoscibili brand.

Alcuni rivenditori a New York fanno risalire al 2017 i primi segnali di aumento di prezzi secondari, del 15% l’anno, sospinti anche dai social media e dall’immissione di liquidità nelle economie da parte delle banche centrali, negli ultimi 18 mesi. Per altri tuttavia le quotazioni dei modelli vintage sono in aumento da 30 anni. Nel secondo polso si arriva a sfiorare prezzi di tre-cinque volte il listino, con un’attesa fino a dieci anni per comprare i modelli più rari. Tra aste, vendite private e siti, i pezzi più cari vengono rivenduti a un 60% di rialzo minimo. A fine luglio un Patek Philippe ancora impacchettato è stato battuto all’asta a 492mila dollari. Tre mesi prima era stato immesso sul mercato a 34.890 dollari.

“In passato gli orologi di lusso venivano acquistati per il semplice piacere di indossarli – spiega Federico Bagnetti, Ceo di Wanted Watch -. La scelta avveniva in base ad un gusto soggettivo e spesso per legittimare uno status symbol, motivo per il quale i brand presi in considerazione erano molteplici. Oggi i criteri di selezione sono profondamente modificati l’area è circoscritta solo ad alcuni marchi e modelli, con grande attenzione alla possibilità di ritorno finanziario dell’investimento cosa che soprattutto nell’attuale contesto economico / sociale vediamo avvenire puntualmente”.

Gli stessi brand sono entrati in questo mercato, visto prima come una minaccia per la rivendita di pezzi nuovi. Ora è il luogo migliore per considerare il valore di un orologio nel tempo e fornire liquidità ai proprietari che vogliono comprarne uno nuovo. Richemont, che possiede Cartier, detiene lo store online di secondo polso Watchfinder sin dal 2018. Il comparto ha visto l’ingresso di marchi come Audemars Piguet e rivenditori come Bucherer.

Il giro d’affari dell’usato ha raggiunto un valore di 22 miliardi di dollari, un terzo del totale, secondo la compagnia di servizi finanziari Kepler Chevreux, e ha fatto la fortuna di attività online a cui molti acquirenti si sono rivolti nel corso della pandemia, in una sorta di revenge shopping e ricerca di bene rifugio con il logo. La competizione fra acquirenti ha complicato poi il lavoro dei rivenditori autorizzati, tanto che “l’arte è trovare i clienti che ameranno gli orologi, non coloro che li convertiranno in asset finanziari”, spiega il presidente di American Wempe, un concessionario Rolex di New York.

L’interesse del mercato e l’aumento dei prezzi non è certamente passato inosservato agli occhi dei malviventi. Solo nel primo semestre del 2021, come Schwegler Associated abbiamo effettuato perizie preventive (pre-risk survey) e determinato le misure di sicurezza per 14 nuove attività (che hanno aperto dopo il primo semestre 2020), dedicate all’acquisto e rivendita di orologi di secondo polso. Da quanto osservato, pur vedendo aumentare esponenzialmente il valore dei propri beni, molti rivenditori e proprietari non hanno adeguato misure di sicurezza e procedure. Ma è difficile credere che i continui furti e rapine siano soltanto frutto del caso…

 

FONTI:

    • The Big Four Increase Their Worldwide Grip on Watches, The New York Times, 8th september, 2021
    • Orologi: attenti alla bolla? Business People, 3rd august, 2021 
    • F1 driver Lando Norris ‘shaken’ after being mugged outside Euro 2020 final, The Guardian, 13th july, 2021
    • Swiss luxury watchmakers learn to love the pre-owned market, Reuters, 7th april, 2021
    • A che punto è il mercato del resell degli orologi?, NSS Magazine, 11th februrary, 2021 
    • Nella crisi covid, crescono le vendite di orologi di lusso, WeWealth, 14th january, 2021 
    • Rolex&Co, perché comprare un orologio di lusso ora è un’ottima idea, GQ, 25th december, 2020
    • Parma, furto milionario in un’abitazione: rubati 84 orologi per un valore di 5 milioni, Fanpage, 3rd november, 2020

         

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